Da oggi le cose cambiano.
Sono stata bocciata all'ennesiomo esame e non ne posso più di subire tutto questo. Questa università mi ha tolto l'anima, la vita, la stima e la fiducia che avevo in me stessa e nelle mie potenzialità.
Ho allontanato tutti, non voglio più vedere nè sentire nessuno.
Ho lasciato il mio ragazzo. Non voglio più avere nessuno qui intorno a me. La presenza degli altri mi infastidisce e mi mette a disagio, mi sembra di essere tornata indietro nel tempo, quando avevo paura di avere tutti gli sguardi della gente addosso al mio corpo. Adesso mi succede lo stesso, ma per colpa dell'università.
Fin da quando ero piccola la sola cosa che avevo era l'intelligenza. Non ero bella, non ero magra, non sono mai stata ricca. Tutto è sempre dipeso dal mio cervello. Per 13 anni di scuola la mia sola arma era la mia intelligenza.
Poi tutto è cambiato. Adesso non sono più nessuno. Non ho più armi a mia disposizione per andare avanti. Non ho più forza di volontà.
Da quando mi sono iscritta all'università ho perso tutto. Ho sacrificato tutta la mia vita, non mi sono divertita, ho speso il minimo indispensabile per mantenermi, ho dato il massimo solo ed esclusivamente nello studio. Tutta la mia vita ruota intorno allo studio ed è funzione dello studio, non mi è mai importato di altro. E non mi importava perchè laurearmi è il mio grande sogno! A me non è mai importato rinunciare a tutto per concentrarmi sullo studio, io lo volevo!
Non ho mai preteso nulla in vita mia. Non mi sono mai lamentata di dovermi guadagnare una borsa di studio perchè i miei non possono mantenermi in un'altra città a studiare. Non mi sono mai tagliata le vene perchè dio non mi ha fatto crescere bella e magra. Perchè io avevo il mio cervello e la mia intelligenza.
Ora che questo mi è stato tolto cosa mi rimane?
Mi è capitato di sentire al tg notizie riguardanti adolescenti che si suicidavano per motivi che a quei tempi ritenevo futili, come andare male a scuola, o essere preso in giro dagli amici. Adesso ho 23 anni, e vorrei suicidarmi perchè non riesco a dare un senso alla mia vita. Gliel'avevo dato un senso, ma evidentemente era quello sbagliato.
Ho cacciato il mio ragazzo dalla mia camera perchè avevo un bisogno impellente ed irresistibile di farmi del male e piangere.
Io non ce l'ho con lui, non ce l'ho con nessuno. Voglio solo isolarmi dal mondo, essere una persona ignota, in modo che nessuno potrà mai più accorgersi dei miei fallimenti. Nessuno sarebbe in grado di starmi vicino in questo momento, perchè solo ora capisco che solo chi la sta vivendo può capire. Chi mi giudica dall'esterno pensa quello che pensavo io quando guardavo quei tg. Solo ora ho capito quanto pesa la frase "tutto è relativo".
Credo di essere stata punita per aver creduto troppo in me stessa. Eppure giuro, giuro, giuro di non essere mai stata superba, ero solo fiera di me stessa, e ho sempre cercato di migliorarmi, di raggiungere il massimo. Credere in se stessi, e credere di poter essere qualcuno non è un peccato. Avevo stima di me stessa, io mi sono creata da sola dal nulla, perchè devo essere punita per aver creduto di essere speciale? Ognuno di noi crede di essere speciale.
Più vado avanti e più ho il costante presentimento che qualcuno voglia farmela pagare, che qualcuno si stia impegnando a farmi crollare, finchè non mollerò tutto.
Quel qualcuno sappia che questa volta ci sono molto vicina..
Non sono alla ricerca di comprensione nè di consolazione, non è quello di cui ho bisogno. Volevo solo parlare a ruota libera senza temere di essere giudicata pazza, infantile o esagerata.